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ll modus operandi improvvisato, senza la competenza ed esperienza, sta gradualmente lasciando il posto a chi invece ha know-how e la capacità di trasmetterlo.

Parliamo in questo caso di persone e gruppi organizzati di persone che, trasmettendo conoscenza, rendono possibile la realizzazione di StartUp di successo: incubatori ed acceleratori.

Sono realtà progettate per permettere lo sviluppo di impresa, dall’inizio all’eventuale fase di exit, operano mettendo a disposizione risorse (location, strumenti, know how, capitali).

Possono avere natura privata o pubblica.

Mentre l’incubatore supporta la StartUp dalla nascita per un periodo di tempo relativamente breve (normalmente tre anni), l’acceleratore ha programmi di maggiore durata ed esercita attività di mentorship rendendo possibile una sorta di trasferimento di esperienza.

Si tratta, perciò, di attrarre idee e progetti trasformandoli in StartUp vere e proprie. La trasformazione è possibile grazie ad una serie di opportunità offerte, a partire dalla location in cui operare, sviluppare co-working e trovare professionalità,  fino ad arrivare a tavoli in cui è possibile confrontarsi con persone d’esperienza, che propagano  le proprie conoscenze e attivano i circuiti più corretti necessari alla  fase di exit (lo stadio di uscita della StartUp, che si verifica dopo circa tre anni di incubazione). In termini di gestione progetti, possiamo parlare di luoghi in grado di trasmettere le “lezioni apprese”, le cosiddette lessons learned, per creare nuovi progetti e potenziali imprese.

Sono pertanto realtà a supporto delle  StartUp, che, creando nuovi spazi fisici e virtuali, mettono a disposizione strumenti, conoscenza, investimenti e contatti; in questo modo chi ha un’idea e riesce, o intende, trasformarla in un progetto vero e proprio, può contattare realtà come queste e sfruttare competenze e un circuito valido e testato, crescendo professionalmente ed acquisendo, in un tempo relativo, un modus operandi centrato, senza dispersione di energie, concentrandosi soltanto su ciò che potrà effettivamente trasformare la propria intuizione in una società di successo.

Paolo Barberis ha costituito nel 1995 Dada, una società che ha favorito lo sviluppo del web in Italia; più recentemente ha fondato l l’acceleratore fiorentino Nana Bianca, fra le sue numerose iniziative e collaborazioni lo troviamo impegnato anche nella task-force governativa che risponde al Ministro Passera, avente l’obiettivo di semplificare e supportare il mondo delle StartUp italiane, non solo appartenenti al settore web.

Crediamo fermamente che queste iniziative non debbano avere un semplice contenuto tecnico, ma debbano seguire un approccio di progetto per lanciare, come all’origine significa il termine stesso, l’idea di nuova impresa.

Alcuni incubatori e acceleratori: Acceleratore d’impresa del Politecnico di Milano – Annapurna VenturesArea Science ParkBoox Digital Magics – DpixelEnlabsFaber Academy Box H-FarmI3P Intesa Sanpaolo StartupiStarterM31Make a CubeNanaBianca Programma Ego – Speed Up MilanoStartup boosting The Net Value Vodafone Xone – Working Capital

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