Pubblicato su Il Project Manager Franco Angeli

Confronto tra leadership mondo StartUp con Paolo Barberis (fondatore Nana Bianca, consigliere innovazione governo Renzi e fondatore di Dada) e leadership mondo industria. DOI: 10.3280/PM2017-030003

La leadership e’ un’alchimia di know how, soft skills e approccio visionario.

Non è misurabile e si adatta alle coreografie in cui si sviluppa e opera, cambia con il cambiare degli stili comunicativi e degli strumenti a disposizione.

Puo’ essere applicata in diversi ruoli e nella sua applicazione si deforma assumendo pesi diversi nei parametri che la compongono. L’unica misurazione possibile e’ di tipo indiretto, sui i risultati.

Guide visionarie e leadership in ambiente StartUp e Innovazione, di Paolo Barberis

La leadership è la capacita’ di vedere oltre il breve periodo pre-configurando scenari, il leader e’ una guida presente e disponibile per il team. E’ osservatore e interprete della realtà. La vision puo’ creare rotte alternative, diverse o anche opposte al presente. Se la vision del leader si discosta molto dalla realtà vissuta dal team, il leader dovrà mettere in campo una grande energia mentale, dinamismo e dovrà rimanere centrato per portare l’intera realtà’ verso l’obiettivo. Nelle realtà a trasformazione veloce come nel caso delle startup vedere oltre l’angolo e’ di vitale importanza, il leader di una startup sarà costantemente in movimento per confrontarsi con ciò che si sta configurando all’orizzonte e per immaginare nuove soluzioni. I leader agili operano in un ambito di semplificazione e dove tutto e’ fluido. Una caratteristica fondamentale del leader è quella di spingere il team a mantenere il focus su ciò che è veramente importante. Sia in organizzazioni fortemente strutturate sia in organizzazioni agili la leadership si concretizza con il coinvolgendo delle persone come parte integrante del successo, con l’ascolto dei collaboratori e il supporto necessario affinché il meccanismo scorra in modo fluido con carichi di lavoro distribuiti e senza colli di bottiglia.

La leadership come guida in organizzazioni complesse

La leadership può essere definita, in generale, come l’abilita’ di farsi seguire.

In ambito professionale si concretizza con la capacita’ di immaginare uno o più scenari possibili, unita alla capacita’ di saperli comunicare in modo coinvolgente. Il leader e’ una guida capace di spostare le persone verso un obiettivo comune. Il leader e’ perciò una persona capace di immaginare prima e disegnare poi percorsi, come se fossero già reali, in modo che i collaboratori possano vederne il perimetro e iniziare a concentrarsi sulle soluzioni.  Una grande idea e’ irrealizzabile se non si riesce a trasmetterla in modo che le persone possano farla propria.  Se il leader non ha chiarezza, nessuno la avrà. Se il leader non ci crede, nessun collaboratore ci crederà.

In ogni tipo di leadership, il leader deve essere credibile e per esserlo la sua comunicazione deve assumere sempre un aspetto limpido.  La leadership può essere temporanea o illimitata. Quando le cose vanno male, il leader cerca ed applica le correzioni per dare credibilità a ciò che sta facendo e rimane credibile anche nel cambiamento o nel saper riconoscere il fallimento. Il leader deve avere la capacità di adeguarsi all’ambiente e ai nuovi scenari. E’ un motivatore e durante l’applicazione dell’idea, ha l’abilità di correggere e intuire quando qualcosa non funziona, spiega sempre al team il motivo di interruzioni o deviazioni perché e’ il team che sostiene l’idea e la visione, che sviluppa e ci crede.

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