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Le parti interessate non guardano grandi distorsioni a meno che non siano accattivanti, sto cercando uno strumento che faccia esplodere i dati e renda visibile il futuro.

Io sono ciò che sogno.

Il cuore non cede mai … si vorrebbe cedesse come una diga per passare dall’altra parte ma non c’è una nuova parte in cui nuotare.

Togliendo impossibile e imprevedibile resta solo l’inutile.

Crea un “pensiero comune” e il mondo sarà tuo.

Chi va piano perde tempo.

Qualsiasi scelta tu abbia fatto nella vita ad un certo punto la metterai cmq in discussione, quando le cose si sgretolano, e succede a tutti, le domande fioccano ma si sgretolerebbe tutto anche se avessi fatto di più, diversamente o nulla.

La mente automatizza le azioni ripetitive.

A volte serve solo spostarsi. 

Se non si può cambiare rotta possiamo sempre crearne una nuova. 

Ognuno di noi non è solo quello che appare agli altri, né spesso ciò che appare a se stesso. 

Se un sogno può toccarti può sfiorarti appena o cambiarti per sempre.

La soddisfazione è la fine di ogni ricerca. La stabilità: una percezione distorta.

Non puoi sbagliare perché non puoi non essere ciò che sei. 

La vita è qualcosa che accade senza il nostro permesso.

Le aziende hanno l’imprinting del loro ideatore e assumono forme diverse con il succedersi delle persone che le attraversano.

1 anima 1000 facce: posso sostenere tutto ed il suo contrario, far credere ma non posso non essere coerente al mio sogno.

A volte ci si incontra in una stradina senza tempo, un viottolino raro e conviene non attirare troppo l’attenzione.

A volte il punto di partenza è l’arrivo.

A volte nessuna strada porta da nessuna parte.

A volte non si sa cosa sia bene incontrare o notare, a volte è una scultura insopportabile a farci uscire da un pensiero fisso.

A volte serve solo spostarsi. 

A volte servirebbero due cuori: uno per amare e uno per quando si rimane soli.

Ad ogni risveglio mi hai abbandonato un po’ di più.

Alcune persone nascondono gelosamente i loro preziosi tesori, le menti spaziose, le ariosità di una spiritualità crescente.

Alcune persone vivono una vita di vicinati: vicino al loro destino, vicino a fare la scelta giusta…

Amare è la massima espressione di noi, quello che siamo riusciti a diventare con il nostro passato, con il nostro percorso.

Amichevole ed al contempo schivo, un po’ selvaggio e un po’ civilizzato, quel tanto che basta per vivere qui.

Anime dannate, aspettando il Dio che ci riporterà all’inizio, riavvolgendo un nastro di dolore e sofferenza. Metamorfosi.

Aspetto una voce nuova che giri la mia vita in senso antiorario, che mi faccia sentire speciale ad essere uno qualunque.

Avrai il successo che sei.

C’è una sola regola per essere felici: lasciarsi andare.

Cerchiamo di correre sempre di più per sentirci stanchi e più vecchi di un giorno.

Cerco una fonte eterna e per quella vivo, mi danno, rido e credo. Solo per lei.

Certe persone passano la vita insieme, scandendo gli anni con le stesse lancette.

Certe volte il caso sembra costruito per le persone come me.

Chi sei ti avvolge e ti esprime indipendentemente da volontà e stato d’animo.

Chiudo gli occhi e sei qui. Così vicino da poterti descrivere riflesso nel mondo fuori di me.

Ci scopriamo a vicenda, cambiando il mondo.

Ci sono forze che ci muovono come il vento muove gli alberi.

Ci sono persone con cui mi affilo le unghie, persone con cui mi piace giocare, persone che mi incuriosiscono.

Con te non si vince né si perde. Con te si vive soltanto.

Conosco il mio destino, l’ho sempre saputo ed ora eccolo affiorare negli occhi languidi di un dipinto.

Corriamo dietro ad un momento, un attimo unico che spinge l’uomo ad essere qualcosa più di se stesso. 

Cosa sia  più vera se una lacrima davanti a tanti occhi o la paura, l’emozione più forte, provata in solitudine non saprei dire.

Crea un “pensiero comune” e il mondo sarà tuo.

Delle vite che ho visto questo è un sunto. Delle vostre una traccia. Nessun giudizio… siamo solo un racconto.

Desidero una semplicità che mi si ribelli anche solo per un istante.

Desidero una trasparenza che solletichi l’intelletto tanto da rimanere immutata e mutevole allo stesso tempo.

Dicono che la vita sia un perenne ritorno a casa, alle cose care.

Dietro una vita normalissima si nasconde spesso una storia che andrebbe raccontata.

Dimenticare una persona è perderla per sempre.

Diventavo ermetico per il mondo e dentro mi sentivo leggero: quello che un uomo dovrebbe essere quando si sgancia dagli schemi.

E se avessimo più anime gemelle?

È meglio non dire, non fissare qualcosa nel tempo perché non ci sia passato,così che non ci sia futuro, né inizio né fine.

E se fossimo veramente solo ologrammi: ombre proiettate su una brana?

E se questo fosse l’ultimo giorno? A mezzanotte la carrozza torna zucca e la festa non è mai esistita.

E tutto cambia in un istante e in un istante è sempre stato così.

E’ una città strana, come una grande libreria, basta non aver paura di arrampicarsi sugli scaffali più alti e polverosi.

Felicità, amore e eros non conoscono padroni né prigioni.

Felicità, amore e eros non conoscono ragionamenti né freni.

Fingere non crea relazioni, le disturba.

Forse un sogno è proprio questo: una parola magica da pronunciare senza fretta.

Fuori dal presente, fuori dal cuore, fuori dalla mente.

Genio o pazzo che sia lui resta ciò che di più affascinante abbia mai potuto osservare.

Ho il cuore ibrido: metà blu mare metà bianco neve.

Ho scritto cose che sembrano evaporate… non le trovo più, anche se di alcune ricordo l’esatta coreografia.

I dipinti sono così, fatti apposta per farci capire cose che non sappiamo di sapere.

I matrimoni non crollano, non falliscono… durano un po’.

I momenti da catturare e rendere infiniti sono talmente rari che alla fine della vita potrò persino contarli.

I momenti speciali rallegrano il cuore quando ci accorgiamo che la vita che facciamo l’ha impostata qualcun altro.

I muri di gomma sono come grandi e morbidi materassi: ci si può saltare sopra per vedere il mondo dalle nuvole.

I racconti sono gridi dell’anima, soluzioni al nostro vivere quotidiano.

I sogni… guidano loro. Noi possiamo solo aggrapparci ben stretti.

Il dolore d’amore non è acuto ma lento, sinuoso, investe ogni sguardo ed ha un sapore acre.

Il dono più prezioso è il poter guardare all’infinito qualcuno senza pregiudizi.

Il mio cuore sa chi sei.  Lui può capirti, perdonarti, amarti e lasciarti andare.

Il pensiero cambia continuamente. Non è rivendibile, non è un processo perché fatto dell’unicità delle persone.

Il sesso non è un’arma ma un modo dolce di arrendersi e buttare via le maschere.

Il silenzio non si ferma perché facciamo rumore, possiamo solo ignorarlo.

Il sogno aiuta ad andare avanti ma il confine con l’illusione è sottile.

Il tempo non ha importanza perché tu sei anche questo, un tempo infinito e solo per quel tempo posso vivere chi sono.

Immaginano desideri, segreti, peccati senza accorgersi che io sono la maschera che porto.  Buffo, nell’inseguirmi mi perdono.

Immaginare è eternità. Posso chiudere nella mia mente un momento e tenerlo vivo per sempre.

In cuor mio desidero fortemente una semplicità che mi si ribelli anche solo per un istante. 

In fondo siamo solo cuori in ombra.

In uno stravagante equilibrio di giochi e mutamenti, attraversi stati d’amino e desideri: materia diversa di uno stesso flusso.

Incontriamo “casualmente” chi è più simile a noi.

Innamorarsi è un dono, qualcosa che ci accade e ci investe senza programmi, che ci eleva e fa sentire unici.

Invece di vivere le nostre sensazioni ne cerchiamo il motivo ultimo.

Io sono ciò che sogno.

L’amore è divino, è un antidoto alla tristezza e rende capaci di qualunque pazzia.

L’amore è la nostalgia di quella magia che provocava tremiti, fermava il cuore e toglieva il sonno e che si finisce per cercare negli occhi dell’altro per una vita intera.

L’amore è quando permetti ad una persona di arredarti casa ed attaccare al muro due mattonelle su uno sfondo blu con sotto due manopole colorate.

L’amore è quando sai che quella persona è tua in un tempo e in un luogo che non sono eterni e questo ti basta.

L’amore è quando sai chi sei e capisci chi è l’altra persona, tanto che puoi lasciare che viva senza te.

L’Amore eterno: sarà che dura un attimo soltanto perché solo per quell’attimo sappiamo essere abbastanza pazzi da crederci?

L’arte non è qualcosa di nostro, noi siamo qualcosa da attraversare e da cui escono idee e pensieri che concretizziamo in arte.

L’attimo passa e tutto il resto sono solo copie.

L’intelletto può modificare la materia e nel momento esatto in cui l’opera si compie ne perdiamo il possesso.

L’irrazionalità ci indica una via su cui, come ciechi, ci lasciamo trasportare.

L’unico limite è quanto siamo disposti a sognare.

La fantasia ci può strappare dall’oggi e portarci in un mondo fatato dove tutto è possibile. Unico limite l’immaginazione.

La libertà è una prigione che non vogliamo.

La mente automatizza le azioni ripetitive.

La mia pelle aumenta di spessore così che nessuno possa vedere di che luce sono fatta dentro.

La notte porta consiglio e a volte i consigli sono talmente tanti da tenere svegli.

La passione è un filo leggero che se non proteggiamo si scioglie con la prima pioggia.

La relazione è l’atomo, la parte con la più piccola complessità da cui si formano strutture, mercati e tessuti sociali.

La saggezza è la capacità di capire la differenza fra illusione e possibilità.

La saggezza è sapere quando fermarci.

La soddisfazione è la fine di ogni ricerca. La stabilità: una percezione distorta.

La verità non esiste, abbiamo solo una percezione parziale di cui non parliamo, come giudicare l’azione in un contesto simile?

La vita è forse proprio questo: un soffice alternarsi di rumori e silenzi, niente di più credo.

La vita è qualcosa che accade senza il nostro permesso.

La vita è un gioco: passi il quadro o resti in stallo.

La vita si impara con il contagocce.

Lascerò che il cuore mi guidi fino a te e fuori da te, finché questa dolce agonia non finirà.

Lascio la mente libera, la seguo e lei mi stupisce accompagnandomi dove sono sempre stato.

Le aziende se create da finanziarie, banche, investitori crescono senza un cuore pulsante, orfane.

Le emozioni che proviamo sono emozioni da supermercato: verificate, controllate e imbustate.

Le grandi cose, quelle preziose si fanno scoprire, è una bella alchimia che ci dobbiamo meritare.

Le nostre storie non sono altro che contratti, evoluzioni ed involuzioni più che passato e presente.

Le parole degli altri: campanellini e segnali per nuove direzioni.

Le parti interessate non guardano grandi distorsioni a meno che non siano accattivanti, sto cercando uno strumento che faccia esplodere i dati e renda visibile il futuro.

Le passioni da una diventano molte, si incontrano e separano, acquistano sfumature impercettibili. Un po’ come noi.

Le persone fuggono l’evidenza, cercano altrove ciò che hanno di fronte agli occhi.

Le persone si fidano della razionalità per poi perdersi nelle stradine vicine.

Le persone tendono a raccontare la loro storia come fossero spettatori inermi.

Libertà: ti accorgi di cosa sia quando esci dai binari preparati per te.

Lo osservavo di più quando si allontanava da me, mi perdevo nei suoi passi, nei movimenti lenti.

Lo tengo con me questo ricordo e lui pensa a me, mi accarezza i pensieri e si intrufola negli spazi del cuore.

Lo tengo stretto questo ricordo e in alcuni momenti mi parla di te, di quello che sei, che vuoi, di tormenti e fantasie.

Lui è andato via insieme alle sue cose oppure le sue cose sono andate via insieme a lui.

L’unica cosa che può letteralmente uccidere è l’indifferenza. Il non esistere più per quella persona.

Mente e corpo e anima sono una cosa sola perché quando ami una persona la ami con tutto quello che hai di buono.

Mi piace avere una faccia per ogni occasione, come un vestito da indossare che lasci intatta ogni illusione.

Mi allaccio le scarpe e vado a vedere se fuori c’è ancora il mondo, un giorno qualcuno dimostrerà che non è mai esistito.

Mi chiedo se altri hanno avuto i loro folletti: amici spuntati dal niente come una folata di vento che spazza via il passato.

Mi chiedo se l’amore che ci porta a regalare senza dire di aver regalato, renda veramente il sogno meno reale.

Mi chiedo se qualcuno oltre a me ha la sensazione di vivere sempre lo stesso giorno.

Mi chiedo: l’amore che ci porta a regalare senza dire di aver regalato, rende veramente il sogno meno reale?

Mi hai insegnato a cogliere l’attimo. Perché non torna più. L’attimo passa e tutto il resto sono solo copie.

Mi perdo spesso, forse dovrei buttare le molliche in terra per poter tornare a casa un giorno.

Mi sento un po’ Caronte. Traghetto queste dolci donzelle verso le loro anime gemelle. L’ho chiamata la sindrome del penultimo.

Mi trovo a guardare tutte le emozioni dall’oblò e il mio sogno lì, orfano a terra. I ruoli ci strappano tutto.

Nei sogni custodiamo la nostra unicità. La vita ci serve soltanto per masticare sensazioni immaginate.

Nel buio perdi il falso orientamento ed acquisti finalmente il tuo.

Nel mio cuore vedo te, le tue parole scritte su ogni battito.

Noi siamo diversi, ombre in dissolvenza, ai limiti di un vissuto, sempre lo stesso attimo, sempre lo stesso posto.

Noi siamo in fondo sogno e visione, coperti da ruoli e cose.

Noi siamo quello che siamo, a volte meno di quello che potremmo a volte più di quello che immaginiamo.

Non aveva né corazze né difese, era però capace di distrarre da sé.

Non c’è un modo per essere se stessi ma ce n’è uno per non esserlo.

Non c’è modo di scampare al dolore, c’è esiste e fa parte della nostra vita.

Non c’è modo di fare la cosa giusta ma di sicuro ce n’è uno sbaglilato.

Non ci guardiamo mai dentro, è molto doloroso quando qualcuno lo fa per noi, odiamo quelle parole quanto la nostra immagine.

Non farti consumare da quello che hai creato.

Non possiamo alleviare le pene di chi ci è vicino, nemmeno per un minuto.

Non puoi sbagliare perché non puoi non essere ciò che sei.

Non servono né corazze né difese se sai distrarre da te. 

Non so chi sono, perché è successo né se si poteva evitare, eppure questi sono gli unici momenti in cui mi viene chiesto.

Non vediamo tutto sulle nostre strade comode, ma in quel viottolino che ci attrae si incontra, conosce, osserva e vive di più.

Ogni lucciola, ogni stellina che brilla nel buio è vita e ci sbatto contro senza chiedermi perché né perchè brilli.

Ogni mattina ci portiamo dietro tutti i nostri errori, i sogni bruciati e dimenticati senza lasciarne neanche uno incustodito.

Ognuno di noi dovrebbe avere un angolo solo suo. Non un angolo da pubblicizzare ma di cui andare fieri.

Ognuno di noi non è solo quello che appare agli altri, né spesso ciò che appare a se stesso.

Ognuno è ciò che è e vuole ciò che vuole.

Ognuno ha la sua vita, il suo copione. Ed io, che di questi copioni scrivo, all’improvviso ho perduto il mio.

Ognuno vuole vincere da solo.

Oltre la nostra maschera di opinioni, credenze, sogni e dolori noi nasciamo e moriamo senza mai confessarci.

Opere eterne ci raccontano chi siamo, in penombra e silenzio, in un giorno qualunque, in una città come tante.

Parlo con ogni persona che incontro, ma non credo a nessuna.

Per alcuni essere leader significa spersonalizzare l’ambiente, pensare ed agire in modo assolutamente prevedibile.

Per avere potere su noi stessi tralasciamo i nostri sogni, ci dimentichiamo chi siamo e viviamo senza fermarci.

Per un momento, immergendo il naso nelle pagine, possiamo essere mille persone o nessuno.

Perché le nostre vite non sono soltanto incerti fotogrammi, sospesi senza tempo, né confini.

Possiamo capire cosa accade dentro di noi quando scopriamo di non essere perfetti.

Qualcosa sopra di noi ci detta parole, indica strade, chiude porte e crea situazioni.

Quando è urgente essere salvati arriva qualcuno ad offrirti il bicchiere di vino che ti cambierà la vita per sempre.

Quando il pensiero è spontaneo siamo trasmettitori: qualcosa guida le nostre parole e ci fa incontrare i nostri interlocutori.

Quando un momento è veramente unico, quando un incontro è speciale a volte ce ne rendiamo conto.

Quello che abbiamo di prezioso va protetto e cullato, rivelato solo in alcuni momenti, senza rumori di fondo.

Quello che cerchi non è la realizzazione di un grande progetto ma forse quella cena alla quale non hai voglia di andare.

Questo è il mio viaggio: da qui osservo permettendo al cuore di immaginare il resto.

Qui posso essere io e negare di esserlo mai stato. Vivere e negare di aver vissuto. Sono solo un attore.

Resta quello che resta di un ricordo, forse la sensazione che non sia mai successo.

Resta un camino spento, un tappeto che non piaceva a nessuno e due candele consumate. Fuori dal presente, fuori dal cuore, fuori dalla mente.

Resto immobile, affascinato dal volo, senza rendermi conto di essere ancorato sempre nello stesso posto.

Ricostruire non ci fa venir voglia di alzarci presto, ci alziamo presto per fuggire, per sfuggire ma non per ricominciare.

Riesci a farmi sorridere con niente e impazzire solamente voltandoti altrove.

Riesci ad essere così reale quando non ci sei.

Se potessi rincontrarti ogni giorno della mia vita,  saresti tutta la mia vita in un giorno.

Se un sogno può toccarti può sfiorarti appena o cambiarti per sempre.

Sei inferno e paradiso, eccessivo in tutto, coinvolgente e pericoloso.

Sei la prima vera tentazione della mia vita.

Si può essere per un attimo mille persone o nessuno.

Si sopravvive alla normalità.

Siamo così. Costantemente alla ricerca di qualcosa che ci solleva da terra, che ci strappa dalle nostre radici.

Siamo movimento e nel movimento tutto è possibile e tutto è permesso.

Siamo più di un copione, più di un ruolo, più di una vita, più di una sequenza di avvenimenti.

Siamo quello che siamo. Dobbiamo amarci per quello che siamo. Senza diventare qualcosa che potremmo non capire.

Siamo tutti anime camaleontiche.

Sono il pensiero. Farò rumore perché tu abbia la sensazione di avermi creato. Io, che sono sempre stato qui.

Sono più o meno tutto e il suo esatto contrario.

Sono sola in mezzo ad una stanza vuota mi viene da ridere ed ho la netta sensazione di aver sbagliato pagina del copione.

Spero di essere nei tuoi ricordi ancora per un po’ perché serva a qualcosa quello che sento perché non ne sia perduto il motivo.

Su colui che ha 4 battute nel cappello, l’unica cosa su cui si può scommettere è l’ordine in cui le metterà!

Ti accorgi di cosa sia la libertà quando esci dai binari preparati per te.

Ti porterò sempre con me, insieme al cuore impazzito di quando ti vedevo e ai brividi freddi di adesso.

Ti proteggerò da me per poterti avere almeno come amico, perché tu non fugga mai.

Ti soffio una bussola nel cuore perché ti aiuti a trovare la tua rotta, ad un passo dalle nuvole o nella favola più dolce.

Ti vedo e tu mi sorridi con uno sguardo che ricorda il mio.

Tiro i dadi e sono al punto di partenza. Non è mai successo.

Troppe parole, troppi consigli, troppi giudizi. Troppo rumore.

Tu esisti nei miei pensieri con la leggerezza di un ricordo. 

Tu sei aria. Un soffio non si prende né controlla e si può annerire senza averlo sentito, assaggiarlo per il tempo che dura.

Tutti abbiamo una vita segreta.

Un desiderio è bello per cosa muove dentro di noi, che si avveri o meno è molto secondario.

Un flusso, un pensiero non lo si può costringere, è per natura libero, impossibile da limitare in uno spazio o in un tempo.

Un progetto è una forte passione fredda che scintilla nella mano e può esplodere in alto.

Un ricordo appare e scompare, si può accendere e spegnere e in un attimo non sei mai esistito.

Un sogno non lo si può raccontare. Lo si può solo sognare.

Un sottofondo, un foglio bianco ed una penna bastano a creare un mondo per noi incapaci di vivere quello vero.

Un tuffo. Nessun rumore. E’ facile passare fra un mondo e l’altro. Nessun limite, solo il fiato che a volte manca.

Una forza è trasparente e morbida, si può attraversare e cullarcisi dentro per il tempo che dura.

Una parola può scavare tanto da giungere all’anima nel momento in cui sta per sfuggire dalla memoria.

Una passione in un attimo può far vivere una vita e per quell’attimo si può vivere.

Una vera follia fa perdere per poi tornare e scappare di nuovo.

Una volta nella vita bisognerebbe girare quando non si potrebbe.

Unire è arte perché è pura comprensione e crea somma o rovescio in una coreografia adeguata.

Un’onda si può osservare, sentire, farsi sopraffare ma non la si può conquistare, tenere stretta.

Vivo di sensazioni, non sopporto le gabbie e penso che nessuno abbia il diritto di dirmi quello che non ho voglia di sentire.

Vivo in due mondi, uno dei quali mi pesa molto e vorrei sparisse ma resta lì e non posso farci niente.

Volevo dimenticare mentre adesso vorrei rivivere.

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