Pubblicato su DataManager anno 2008

Dopo la nascita di Second Life, di Linden Lab, il proliferare di mondi alternativi e la nascita di Lively, di casa Google in grafica cartoon, i mondi virtuali non fanno più notizia.

Eppure questi mondi sono popolati da visitatori ed operatori, ci sono sperimentazioni in corso per permettere il passaggio dall’uno all’altro con una sorta di “passaporto virtuale” che, molto probabilmente, evolverà internet in 3D. Ogni mondo ha obiettivi e filosofie diversi, ognuna a suo modo valida e corrispondente a gruppi di esigenze. Il motore principe resta la socializzazione in ogni sua forma: dall’incontro casuale al gioco. Tutto il resto gira intorno a questo.

Cosa rende popolare un mondo rispetto ad un’altro? L’attenzione, che si concretizza in pubblicità e nella scelta di ognuno di frequentarlo, l’idea che possa generare sempre nuove attività collettive.

Second Life e Lively hanno infatti questo elemento a favore: attrazione di utenti e media. Questo ci fa pensare che sia iniziata una grande evoluzione nel campo della pubblicità che caratterizzerà i prossimi anni e che poggerà sul movimento individuale e sull’interazione, in alcuni casi è già così.

Nell’attesa analizziamo i motivi di successo di un mondo virtuale:

il nome (per noi che siamo abituati a comprare con gli occhi per il piacere che sorge immediato e perché viviamo molto velocemente, anche nelle scelte più semplici, è fondamentale che sia attrattivo), performances, accessibilità, semplicità di registrazione, impatto, riproduzione della vita reale in bit (qualcosa di conosciuto attrae e permette un’ambientazione e comprensione più veloci), possibilità di essere qualcun altro, di interpretare un’altra storia e di fuggire dal mondo reale, divertimento, possibilità di incontrare un alto numero di persone di Paesi e culture diverse, possibilità di speculare, possibilità di osservare interessi e creazioni (“vieni a vedere casa mia?”).

Second Life ha aperto la strada agli altri: ci ha abituati ad interagire in modo diverso, ci ha fatto divertire, ci ha stupito. Armi: pubblicità e forte personalizzazione.

Lively è arrivato quando in Second Life cominciavano a mancare novità ed il trend di crescita poteva preoccupare, offrendo una grafica diversa, immediatezza di costruzione e, appunto, novità. Armi: pubblicità e semplicità, come sempre in casa Google.

Ma nel mondo reale (in Real Life) non fa più molto rumore: non è più una novità,  non c’è più speculazione facile, non è più così semplice mettersi in mostra e quindi niente più easy-marketing di se stessi o della propria attività.

La vera novità? Il codice open source di Second Life: scelta obbligata ma vincente che permette il proliferare di mondi indipendenti, con filosofie diverse ma con la stessa grafica di Second Life. La grafica è come un logo: è  riconoscibile e uno stile riconoscibile riconduce all’ideatore.

Ottima scelta strategica per Linden Lab!

Cosa offre l’Italia? Testiamo Social Network Italia.

E’ un mondo nuovo, con la stessa interfaccia di Second Life e grandi ambizioni. Come ci racconta l’ideatore, Demetrio Malara che opera nel settore della comunicazione, questo è un mondo tutto da costruire. Verrà dedicato all’intrattenimento ma anche al business, meeting, eventi, gestione progetti, condivisione di interessi, educational.

La potenzialità di un luogo nuovo in stile italiano sono facilmente immaginabili: nuove occasioni per i builder, nuove esperienze per chi viene da Second Life o da altri mondi, impatto mirato sulla cultura italiana, occasioni di studio e sperimentazione, easy-marketing, grandi spazi.

Unico limite: la vostra fantasia … come sempre.

Il nostro test è positivo, le performances sono buone ed è facile ambientarsi. L’idea di vedere un nuovo inizio è entusiasmante quindi Viaggidellamente si è conquistata uno spazio all’interno di questo mondo tutto italiano, su cui testerà il suo progetto di editoria 3D dedicato agli autori emergenti, sfruttando una sorta di “marketing itinerante” ovvero l’utilizzo di mezzi nuovi per comunicare includendo la novità editoriale all’interno della novità tecnologica e di comunicazione.

Il nostro esperimento consiste nell’utilizzare questo mondo non per riprodurre la vita reale ma per sfruttare tutte le potenzialità del 3D e dei bit messi a disposizione da Social Network Italia al massimo dell’immaginazione. Aspettiamo anche le vostre idee.

Il futuro? Per noi è su mobile e integrato in Real Life (ologrammi e realtà virtuale). Integra e-mail, Real Life, business, tv, pubblicità interattiva, sms, video, telefonia, chat, blog, scambio di documenti in un’unica interfaccia con un solo strumento: un cellulare di nuova generazione. La parola d’ordine sarà condividere.

Ci chiediamo se nostro avatar potrà un giorno operare legalmente all’interno dei mondi virtuali con diritti e doveri propri e riconducibili a noi e se potremo utilizzare una “sede in bit” come sede legale delle nostre realtà professionali. Sarebbe ecologico e meno dispendioso. Non trovate?

Restate sintonizzati!

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