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La Teoria dell’azione ragionata definisce i fattori che portano un individuo al comportamento volontario. La teoria nasce dal modello di Martin Fishbein e Icek Ajzen nel 1975, secondo questa teoria 2 fattori conducono all’azione:

  • l’atteggiamento nel confronti dell’effetto dell’azione e la credenza che quello sarà l’effetto dell’azione
  • la norma soggettiva ovvero la percezione morale della persona, se quel comportamento è atteso o meno dalle persone significative per l’individuo (amici, famiglia, partner, mentore ecc).

Formula

BI=  intenzione, AB= atteggiamento, W= pesi derivati empiricamente, SN= norma soggettiva.

Questi due fattori non sono poi risultati sufficienti a predire il comportamento degli esseri umani così la Teoria del comportamento pianificato di Icek Ajzen del 1991 aggiunge un terzo fattore.

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