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Marco Barulli. Credo che il declino della carta, di cui si parla da decenni, quando si avvierà sarà rapidissimo e guarderemo libri e giornali di carta così come si guardano le carrozze a Roma o a Central Park: affascinanti, belle, funzionali, ma per le quali non abbandoneremmo mai l’automobile.

Arsenio Bravuomo. Il modello attuale è destinato a cambiare: la pubblicità in Rete non funziona.

Chris Brogan sulla media company del futuro:

  • le storie sono legate a una data precisa ma non finiscono con la pubblicazione;
  • il ruolo degli editor e dei curatori è fondamentale ma non è detto che questi prendano ordini dall’editore;
  • essere editore vuol dire saper gestire più media;
  • tutto deve avere elementi di collaborazione da parte degli utenti;
  • la pubblicità non può essere l’unica forma di remunerazione;
  • gli autori possono essere tanti, di forme diverse;
  • tutto è modulare e linkabile;
  • tutto è fluido.

Alessandro Cecconi. L’eBook è potenzialmente un ottimo strumento per l’e-learning.

Pasquale Diaferia. Nel digitale l’innovazione è irresistibile, il progresso inevitabile, la resistenza futile.

Andrea Fattori. Gli italiani non sono tecnofobici, piuttosto siamo abbastanza suscettibili alle mode: per adesso non esiste una “moda eBook”, ma se dovesse prendere piede il fenomeno potrebbe diffondersi rapidamente.

Michele Pinto. L’eReader è un “ponte tecnologico” che porterà a una fusione con la tecnologia di pc, cellulari, iPod, macchine fotografiche e lettori mp3.

Luigi M. Reale. Non il lettore dedicato, ma il netbook anzi il tablet pc.

Mario Rotta. In questa sorta di universi paralleli la domanda che dobbiamo porci non è se si è pro o contro l’eBook, o se si è favorevoli o contrari all’innovazione, ma come convivere con la complessità. Perché è proprio la complessità il senso del tempo, del nostro tempo, e c’è motivo di pensare che continuerà a essere così. L’uso, inoltre, di tecnologie come l’eBook potrebbe permettere allo studente di assumere un ruolo attivo rispetto ai contenuti portando allo sviluppo di nuovi linguaggi espressivi e atteggiamenti critici.

Virginio Sala. Finché l’eBook sarà solo un duplicato del libro di carta, con differenze inessenziali, il suo successo può dipendere solo da un mutamento degli atteggiamenti degli utenti, degli editori e degli autori, determinato da fattori di comodità, di vantaggio economico o eventualmente di “moda”.  – Ogni volta che nel sistema dei media entra qualcosa di nuovo, tutto il sistema deve assestarsi.

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